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| Periodico
AGRICOLTURA E' VITA |
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S o m m a r i o - |
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Numero 19 - 8 ottobre 2005 |
| Interrogazione
a risposta scritta del consigliere regionale Antezza e altri relativa
alla riscossione dei contributi di bonifica per gli anni 2002 -
2003 e 2004 da parte dei Consorzi di Bonifica all'Assessore all'"Agricoltura
e Sviluppo Rurale" |
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In premessa all'Interrogazione
consiliare una serie di considerazioni. In questi mesi i Consorzi
di Bonifica stanno procedendo alla riscossione dei contributi
di bonifica per gli anni 2002, 2003 e 2004, ai sensi del comma
1 dell’articolo 9 della Legge regionale n.33 del 2001. Sono
soggetti al pagamento dei contributi sia gli immobili agricoli,
sia quelli extra – agricoli inclusi nel perimetro del comprensorio
e, sempre che per gli stessi sia dimostrabile un beneficio specifico
e particolare, dei beni derivanti dalla bonifica. Sono i Consorzi
a dover provare che i beni sottoposti a contribuzione godano di
benefici fondiari concreti, diretti e specifici, strettamente
incidenti sull’immobile e la Regione, dal canto suo, per
la redazione dei Piani di Bonifica, in data 14 marzo 2005, ha
adottato, con Delibera di Giunta regionale n.607, le direttive
di cui all’articolo 2 della Legge regionale n.33 del 2001.
Ancora non sono stati approvati i Piani di Classifica e molte
cartelle di pagamento sarebbero state inviate agli utenti prima
della elaborazione degli stessi. L’ammontare annuo del contributo
è determinato con il “Piano annuale di riparto”
delle spese a carico del Consorzio per la manutenzione ordinaria
e con quelle per l’esercizio delle opere pubbliche di bonifica
ed è ormai pacifico che i contributi sono entrate tributarie
ai sensi dell’articolo 12, comma 2, della Legge n. 448 del
2001 (Finanziaria 2002) e l’estensione della giurisdizione
speciale tributaria a tutte le controversie che hanno per oggetto
i tributi di ogni genere (anche consortili), esporrebbe gli stessi
Consorzi di Bonifica a un defaticante ed enorme contenzioso, tra
l’altro dagli esiti abbastanza incerti. In virtù
di tutte queste considerazioni si interroga l’Assessore
all’”Agricoltura, Sviluppo Rurale, Economia Montana”,
Gaetano Fierro, per conoscere “quali urgenti iniziative,
anche legislative, intende intraprendere per affrontare il problema
e, in particolare, quali iniziative intende mettere in atto per
impedire che i contribuenti siano esposti a perenne incertezza
e, nello stesso tempo, consentire ai Consorzi di operare con certezza
giuridica”
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