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| Periodico
AGRICOLTURA E' VITA |
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S o m m a r i o - |
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Numero 18 - 1 ottobre 2005 |
| CIA,
NUOVA FASE MOBILITAZIONE ATTRAVERSO IL COORDINAMENTO DEI TAVOLI
DI CONCERTAZIONE REGIONALE E NAZIONALE |
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Per dare maggiore efficacia all’iniziativa di mobilitazione
del mondo agricolo lucano è necessario avviare una nuova
fase di concertazione che comprenda i due tavoli istituzionali,
quello regionale (in piedi già da qualche tempo) e quello
nazionale. E’ questo l’orientamento della Direzione
Regionale della Cia-Confederzione Italiana Agricoltori contenuto
in un documento approvato al termine di una riunione dedicata
ad un approfondimento della situazione. La Direzione della Cia
ha quindi annunciato che entro la prima metà di ottobre
terrà un incontro con i parlamentari lucani sui temi specifici
dei decreti anti-crisi e per la competitività e sulla Finanziaria
2006 e che solleciterà, attraverso una lettera congiunta
con Coldiretti e Confagricoltura (che condividono la richiesta)
al Presidente del Consiglio Regionale Bubbico e ai capigruppo
consiliari, la convocazione di una seduta del Consiglio Regionale
con argomento specifico la crisi dell’agricoltura e le misure
per fronteggiarla.
La legge finanziaria – a parere della Cia - resta un appuntamento
importante che va assolto al più presto, cercando di non
limitarsi a semplici tagli e artifici contabili, ma va predisposta
una manovra centrata su obiettivi mirati per ridare impulso all’apparato
produttivo. Lo scenario è sempre più allarmante:
le imprese soffrono crescenti difficoltà. L’agricoltura,
in particolare, è attanagliata da una crisi profonda. La
produzione segna il passo, i prezzi sui campi continuano a scendere,
i costi delle aziende sono lievitati in modo abnorme, i redditi
dei produttori sono in forte calo, mentre la competitività
è sempre più in discesa. Al momento non si intravedono
spiragli. Anzi, c’è il rischio che, persistendo una
situazione politica come l’attuale, il tutto si aggravi
in maniera pesante. Da qui l’invito affinché nella
finanziaria per il 2006 siano presenti quegli interventi che consentano
alle imprese di operare con efficacia sui mercati. Una finanziaria
che eviti ulteriori danni al sistema economico e produttivo e
che non porti alla deriva i conti pubblici. Una finanziaria che
sia realmente concertata con tutte le forze sociali del Paese.
Quanto Il decreto legge sulla crisi di mercato -sottolinea la
Cia- costituisce un primo passo per venire incontro alle attuali
drammatiche esigenze dei produttori agricoli. E’ un provvedimento
di emergenza che però non scioglie le gravi questioni che
condizionano pesantemente lo sviluppo e la competitività
delle aziende agricole. Per fronteggiare le pesanti situazioni
come quelle che si sono create nei giorni scorsi ,c’è,
infatti, bisogno di una politica mirata e soprattutto di un’effettiva
programmazione che purtroppo, da parte del governo, non c’è
stata.
La “strategia” della Cia è di coniugare le
cosiddette misure-tampone, di cui si ha necessità in tempi
brevi e di cui si resta in attesa dopo l’incontro di ieri
alla Regione, con la nuova programmazione sia in campo nazionale
che regionale che favorisca la ripresa delle aziende agricole.
Sui programmi che attendono la Regione, a partire dal Dapef per
il 2006, la concertazione – a parere della Cia – deve
tradursi in azioni e progetti concreti, accogliendo le sollecitazioni
e le proposte avanzate dalle maggiori organizzazioni professionali
agricole lucane. Secondo la Cia, infine, è indispensabile
individuare misure di sostegno per il comparto agro-alimentare
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