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| Periodico
AGRICOLTURA E' VITA |
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S o m m a r i o - |
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Numero 9 - 25 giugno 2005 |
| LA
RELAZIONE PROGRAMATICA DEL PRESIDENTE DE FILIPPO |
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Il
tempo nuovo che stiamo attraversando registra lo sguardo nuovo
che il Mezzogiorno intende avere nei confronti dell’Europa
e del Mediterraneo per rinnovare tutto il suo autorevole e consapevole
protagonismo verso le grandi potenzialità che gli si prospettano
in termini di ricadute economiche, di opportunità sociali
e di arricchimenti culturali tutti utilissimi al suo sviluppo.
Ripartire, però, da questo sguardo significa ritrovare
anche le suggestioni del meridionalismo perché è
evidente che la storia del mezzogiorno inaugura il pensiero meridionale
ed esso, diversamente da quanto si crede, non si è consumato
con la fine della questione meridionale. Perché non fu
soltanto una condizione necessaria di riscatto, ma anche una costanza
a migliorare attraverso l’afflato riformatore e la visione
progettuale. Fu impegno serio ed innovativo e non solo atteggiamento
poetico. La Basilicata, dunque, vuole collocarsi a pieno titolo
dentro le opportunità che produce questo nuovo sguardo
del Mezzogiorno attraverso l’idea-sfida di essere veramente
una regione senza confini che vuole declinare le sue ambizioni
di sviluppo dentro spazi più ampi come, ad esempio il Mediterraneo”.
Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo,
concludendo la relazione programmatica che ha letto davanti al
Consiglio regionale. De Filippo è partito dall’analisi
della situazione economica e sociale della Basilicata, e non ha
nascosto le difficoltà che l’economia regionale ha
incontrato nell’ultimo periodo, “da attribuirsi direttamente
a fattori macroeconomici esterni, sui quali non possiamo esercitare
alcuna influenza significativa” oltre che ad un modello
competitivo “che deve sottoporsi ad una profonda trasformazione,
se vorrà sopravvivere nel nuovo contesto costituito dall’allargamento
dell’Unione Europea ai Paesi dell’Est”. Nonostante
le difficoltà, comunque, “la nostra regione –
ha aggiunto De Filippo - ha saputo differenziarsi nel contesto
nazionale negli ultimi anni riuscendo a conseguire una crescita
ed una trasformazione positiva della propria realtà socio
economica chiaramente riconoscibile”. “I concetti
di sussidiarietà, solidarietà e sostenibilità
– ha detto ancora il presidente della Regione - sono stati
i principi cardine sui quali già negli anni della passata
legislatura si sono basati tutti i programmi del Governo regionale.
I nuovi anni di questa legislatura, come attestano le più
qualificate analisi socioeconomiche, saranno caratterizzati nello
scenario nazionale da un contesto congiunturale pieno di difficoltà
e, la Basilicata purtroppo risentirà inevitabilmente di
questo scenario sfavorevole. D’altra parte, la fuoriuscita
della nostra regione dalle aree dell’Obiettivo I, maggiormente
supportate dai fondi dell’Unione Europea, deve spingerci
nel futuro ad un impiego delle risorse comunitarie ancora più
efficiente ed efficace”. “Lo sviluppo socio-economico
della Basilicata – ha detto ancora De Filippo nella relazione
- è stato da sempre condizionato dalla difficile accessibilità
dell’area, dovuta prevalentemente a carenze infrastrutturali
e ad un’inadeguata integrazione nelle principali reti di
trasporto nazionali ed europee. Tale limite, infatti, non ha consentito
un’adeguata fruizione della pur strategica posizione di
cerniera tra i tre corridoi principali del Mezzogiorno. Pensiamo,
perciò, che la condizione essenziale per il superamento
di tale marginalità sia la conquista della funzione di
cerniera da parte della regione, che dovrà possedere dimensione
sopranazionale, connettendosi alla realizzazione delle opere strategiche
europee. La Basilicata dovrà assurgere al ruolo di centro
di interscambio tra i collegamenti marittimi Nord-Sud, garantendo
un servizio essenziale al Paese nel suo complesso. In tale scenario,
la realizzazione degli interventi infrastrutturali già
programmati sia in ambito stradale che in quello ferroviario,
aereo e d’interscambio merci, assume un forte rilevanza”.
Il presidente De Filippo si è inoltre soffermato sui giovani,
che a suo giudizio sono “un importante patrimonio che rappresenta
una delle leve principali della competitività regionale,
capace di catalizzare e promuovere nuove conoscenze ed innovazioni
e migliorare il benessere socio-economico della collettività”,
che non deve essere disperso “per via di un esodo che impoverisce
i territori lucani, privandoli delle loro risorse migliori a vantaggio
di regioni capaci di esercitare una maggiore forza di attrazione.
In forza di questa analisi e in virtù dell’impegno
che abbiamo assunto pubblicamente il patto con i giovani volto
a esaltare i talenti delle nuove generazioni quali principali
leve di valorizzazione delle vocazioni dei territori, ad offrire
loro una rete di servizi ed opportunità per accedere in
misura più equa alle chances di costruzione di percorsi
lavorativi e familiari più stabili, a sviluppare e mettere
a valore le energie creative attraverso la valorizzazione di spazi
da restituire alla migliore fruibilità mediante innovative
formule gestionali pubblico-private rappresenta una priorità
strategica dell’agenda del Governo regionale”.
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