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| Periodico
AGRICOLTURA E' VITA |
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S o m m a r i o - |
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Numero 8 - 18 giugno 2005 |
| ASSEMBLEA
NAZIONALE CIA A ROMA:
DELEGAZIONE LUCANA |
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Una delegazione della Cia-Confederazione
Italiana Agricoltori della Basilicata, guidata dal presidente
Donato Distefano, ha partecipato oggi a Roma all’Assemblea
Nazionale della Confederazione dedicata al “Nuovo Patto
tra agricoltura e società”.
Anche gli agricoltori lucani - ha spiegato Distefano – sono
protagonisti del Nuovo Patto che punta alla definizione di un
programma di rilancio del comparto, quale filo conduttore dello
sviluppo, in grado di coniugare competitività dei sistemi
produttivi, sviluppo e coesione socio-territoriale. Un nuovo Patto
– ha aggiunto – si è reso necessario, perché
si è esaurito l’”antico” che aveva delineato
la “missione” dell’agricoltura nel secondo dopoguerra:
aumentare la produttività per rispondere al fabbisogno
alimentare; essere strumento di coesione sociale nelle aree rurali;
sostenere lo sviluppo attraverso un aumento della domanda di mezzi
tecnici. Alla base del nuovo Patto la Cia pone un progetto per
l’agricoltura basata sull’impresa professionale, “relazionale”,
motore dello sviluppo delle aree rurali, in modo da ragionare
ed operare in termini di “sistema”.
Tra i cambiamenti intervenuti e di cui è necessario tenere
conto – ha sottolineato il presidente della Cia della Basilicata
– ci sono la nuova dimensione della povertà, che
non è solo carenza di risorse ma ostacoli all’accesso
ai benefici dello sviluppo; la nuova domanda che emerge da parte
di un consumatore attivo, capace di orientare, con i propri comportamenti,
l’offerta di beni e servizi e per molti aspetti anche i
processi produttivi; per anni l’ambiente intorno all’agricoltura
è cambiato, poi all’improvviso il cambiamento ha
assunto velocità inimmaginabile, ponendoci nella condizione
di inseguire i cambiamenti. Poiché il Patto che abbiamo
lanciato a Roma è soprattutto un quadro dinamico di relazioni
esso – ha annunciato Distefano – si tradurrà
a partire dai prossimi giorni nella nostra regione in confronti
con le associazioni di consumatori e di rappresentanza delle casalinghe,
del comparto commerciale, del mondo ambientalista, del turismo
rurale e dell’agriturismo.
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